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Il municipio di Costanzana
Confraternita di Santa Caterina. Facciata
Confraternita di Santa Caterina. Interno
Santa Caterina. Affreschi
Costanzana. Scorcio
Telefono: 0161 31 21 12 Fax: 0161 31 23 16 costanzana@reteunitaria.piemonte.it sindaco.costanzana@reteunitaria.piemonte.it segretariocomunale.costanzana@reteunitaria.piemonte.it Casella di posta certificata costanzana@cert.ruparpiemonte.it
Lunedì: 08:30-14:00 Martedì: 08:30-14:00 Mercoledì: 08:30-14:00 | 15:00-17:00 Giovedì: 08:30-14:00 Venerdì: 08:30-14:00 Sabato: 08:30-14:00 Il Sindaco riceve tutti i giorni dalle 10:30 alle 12:00
Costanzana, menzionata per la prima volta in un diploma di Federico I del 1152, appartenne per lungo tempo all’Abbazia di Sant’ Andrea di Vercelli. Nel 1224 entrò nei possedimenti dei canonici sanvittorini provenienti da Parigi con a capo Tommaso Gallo. Nel 1335, con il passaggio di Vercelli ai Visconti, Costanzana ne seguì le stesse sorti e fu soggetta alle truppe del Marchese del Monferrato, capo della lega antiviscontea. Dell’antico castello rimangono oggi scarsissime tracce: parte delle murature, a tratti merlate e inglobate in strutture successive, una torre cilindrica e resti di decorazioni.
L’Oratorio di S. Caterina, dove è conservata una tavola cinquecentesca della scuola del Lanino e tracce di affreschi dello stesso periodo; risale alla stessa epoca l'effigie della Vergine che si trova nel Santuario della Madonna delle Grazie; essa, secondo la tradizione, sanguinò miracolosamente dopo essere stata percossa da un carrettiere. Il fatto prodigioso commosse i costanzanesi che riposero l’immagine in una piccola cappella, da allora venerata dai fedeli. In frazione Saletta si strova la chiesa neoclassica di S. Bartolomeo al cui interno sono visibili una Madonna in trono con due Angeli, San Bartolomeo e San Sebastiano di scuola laniniana.
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